13/04/2026

Caro carburante, le Partite Iva scrivono al Ministro: “Petizione per la riduzione delle accise”

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La lettera del Presidente nazionale di PIN, Antonio Sorrento, al Ministro Giorgetti: “Aumenti repentini e spropositati. Chiediamo un tavolo di confronto per evitare danni irreparabili a cittadini e imprese”.

Lecce, 10 marzo 2026 – La protesta contro il caro-carburanti sale di tono e arriva direttamente sulla scrivania del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. A scrivere è il Cav. Antonio Sorrento, Presidente di Partite Iva Nazionali (PIN), l’associazione sindacale datoriale che rappresenta gli interessi delle partite Iva italiane ed è accreditata come rappresentante di interessi alla Camera dei Deputati.

Nella lettera, datata 9 marzo 2026 e indirizzata al titolare del dicastero di Via XX Settembre, Sorrento denuncia gli “aumenti spropositati dei carburanti” verificatisi “in maniera repentina” negli ultimi giorni. Una situazione che, secondo il Presidente, sta “penalizzando in maniera gravissima cittadini e imprese”, mettendo a rischio il tessuto produttivo del Paese.

La soluzione proposta da PIN è chiara e concreta: un intervento governativo immediato volto all’abbassamento delle accise. Nell’analisi dell’associazione, l’unica via percorribile è un provvedimento d’urgenza ricalcato sul modello del Decreto Ucraina (Decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21), che in passato permise di tagliare il peso delle accise per fronteggiare la crisi energetica legata al conflitto.

“Al fine di evitare gravi e irreparabili danni al nostro tessuto produttivo – si legge nella missiva – la nostra associazione è disponibile ad avviare un tavolo di confronto per approfondire e risolvere tale questione”.

Un’apertura al dialogo che arriva in un momento di forte tensione per l’economia italiana, dove l’aumento dei costi alla pompa si traduce in un effetto domino su tutta la filiera produttiva e sui trasporti. La palla passa ora al Ministro Giorgetti, chiamato a valutare la richiesta di un confronto che potrebbe portare a misure strutturali per calmierare i prezzi e sostenere la categoria delle partite Iva, da sempre considerata il motore dell’imprenditoria italiana.