20/05/2026

Debito globale a record, credito alle PMI in contrazione: il paradosso del 2026

Debito globale a record, credito alle PMI in contrazione: il paradosso del 2026
Debito globale a record, credito alle PMI in contrazione: il paradosso del 2026

Il debito non è mai stato così abbondante, eppure per la maggior parte delle imprese italiane ottenere credito rimane una sfida quotidiana. Il Global Debt Report 2026 dell’OCSE fotografa con precisione questa contraddizione: governi e grandi aziende emetteranno quest’anno obbligazioni per 29mila miliardi di dollari, il 17% in più rispetto al 2024 e il doppio rispetto a dieci anni fa. Un record che in superficie restituisce l’immagine di mercati finanziari robusti e liquidi. In profondità, racconta qualcosa di molto diverso.

Il primo elemento da comprendere è la natura di questo debito. Il 78% dei prestiti obbligazionari sovrani nei Paesi OCSE è destinato non a finanziare nuovi investimenti ma a rifinanziare debito in scadenza: capitale che ruota su sé stesso, che assorbe risorse senza generare crescita. Le banche centrali, che per anni avevano svolto il ruolo di acquirenti istituzionali stabili, hanno progressivamente ridotto i loro portafogli.

Il mercato si regge oggi su investitori privati, hedge fund, fondi esteri, family office, molto più sensibili alla volatilità e ai differenziali di rendimento. Questa pressione strutturale sul mercato obbligazionario sovrano comprime, per trasmissione, lo spazio disponibile per il credito alle imprese: banche costrette a competere per il funding diventano inevitabilmente più selettive nei confronti dei debitori minori.

Sul versante del credito privato, il quadro non è più rassicurante. Il mercato del private credit, i fondi che prestano direttamente alle aziende fuori dai canali bancari tradizionali, ha raggiunto 1.800 miliardi di dollari di masse gestite a metà 2025. In teoria, rappresenta un’alternativa al credito bancario.

In pratica, il segmento serve il mercato mid-market, cioè aziende con EBITDA tipicamente superiore ai 50 milioni di euro, e sempre più si orienta verso operazioni di infrastruttura tecnologica e intelligenza artificiale.

Per le microimprese e le PMI tradizionali, che ragionano in termini di poche centinaia di migliaia di euro, questi fondi semplicemente non esistono: sono al di fuori del loro radar per definizione strutturale, non per mancanza di volontà.

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Debito globale a record, credito alle PMI in contrazione: il paradosso del 2026

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