Il continuo avanzamento del pagamento rateale: Scalapay e le altre sfide del “pay later”
Il modello “compra ora, paga dopo” (Buy Now Pay Later, BNPL) continua a guadagnare terreno in Italia, spinto dalla domanda dei consumatori per maggiore flessibilità e da strategie aggressive dei fintech. Tra i protagonisti c’è Scalapay, ma anche altri operatori stanno consolidando la propria posizione: Klarna, PayPal Pay Later, Soisy, Cofidis/PagoDil, Clearpay, e altri. Vediamo come si sta evolvendo il panorama, quali sono le opportunità per consumatori e commercianti, e quali le criticità.
Cos’è e come funziona Scalapay
Scalapay permette agli utenti di dilazionare gli acquisti in 3 rate (a volte 4), senza interessi, con addebiti mensili.
- Il venditore riceve subito l’intero importo: è Scalapay che si assume il rischio dell’insolvenza.
- Carte accettate: credito, debito, prepagate Visa, Mastercard; pagamento online e in negozi fisici affiliati. (Scalapay)
- Nessun costo aggiuntivo per il consumatore se le rate sono pagate entro le scadenze.
- Penalità in caso di ritardi: Scalapay prevede delle fee per pagamenti in ritardo, variabili a seconda del ritardo e del paese.
- Funzionalità aggiuntive: l’utente può saldare anticipatamente o riprogrammare le rate tramite l’app. (Scalapay)
Altri player e alternative
Oltre a Scalapay, il mercato italiano offre numerose alternative che competono sui termini, sulle condizioni e sull’esperienza utente. Ecco alcune:
| Servizio | Come funziona / caratteristiche principali | Punti di forza | Limiti o criticità |
|---|---|---|---|
| Klarna | Pagamenti in 3 rate (senza interessi), anche opzione “Pay Later” (entro 30 giorni), integrazione con molti merchant. (Wired Italia) | Ampia diffusione, marca riconosciuta, varietà delle opzioni di pagamento. | In alcuni casi condizioni meno trasparenti per il consumatore, limitazioni su merchant o tipo di prodotti. |
| PayPal Pay Later | Offre opzioni di pagamento differite su acquisti via PayPal. (www.altroconsumo.it) | Fiducia del marchio, facilità d’uso, ampia adozione. | Può esserci più complessità nei costi per ritardi; non tutti i venditori lo accettano come modalità differenti dal “Pagamento immediato”. |
| Soisy | Uno dei player storici in Italia per il finanziamento al consumo; propone dilazioni con rate più lunghe in alcuni casi. (Luca Baldo – Marketing per ecommerce) | Adatta per acquisti più costosi; esperienza focalizzata. | Costi potenzialmente superiori, processi più complessi; non sempre immediatamente visibile nell’offerta “rateale breve” tipo “3 rate”. |
| Cofidis / PagoDil | Servizi più tradizionali di credito al consumo / dilazione, con opzioni che possono arrivare a 12‐24 mesi. (Pc Abc) | Utile per acquisti con importi elevati; struttura consolidata; vantaggioso per chi non può pagare in 3 rate. | Interessi, requisiti più restrittivi, burocrazia più marcata, costi aggiuntivi. |
| Clearpay | Molto simile a Scalapay nel funzionamento “3 rate senza interessi”; opera anche in Italia. (Pc Abc) | “Zero interessi” e semplicità; esperienza utente fluida; familiarità per chi utilizza anche in altri Paesi. | Così come per gli altri, disponibilità dipendente dal merchant; limiti di importo; possibile fee in caso di ritardi. |
Trend e benefici sul mercato
- Aumento del carrello medio: molti studi mostrano che offrire un pagamento rateale incide positivamente sul valore medio degli ordini. Scalapay stesso dichiara aumenti del carrello medio dell’ordine del +30‐50% in certi casi. (Scalapay)
- Miglioramento della conversione: meno abbandoni nel checkout se il cliente vede un’opzione rateale. (dmcommerce.it)
- Accessibilità e inclusione: offre la possibilità di acquistare anche a chi preferisce diluire la spesa, specie per beni “non essenziali” o acquisti di medio valore che altrimenti verrebbero rimandati.
Criticità, rischi e regole
- Trasparenza e tassi di interesse nascosti / costi per ritardo: anche se i servizi sono “senza interessi”, le penalità per ritardi possono essere significative. I consumatori devono leggere attentamente le condizioni.
- Limiti di importo o accettazione: non tutti gli ordini o i merchant sono abilitati; talvolta per importi troppo alti l’opzione non è concessa. (Luca Baldo – Marketing per ecommerce)
- Regolamentazione: attualmente nei casi di dilazione molto breve (3 rate, pochi mesi), spesso non si applicano le regole del credito al consumo completo (SECCI, TAEG, etc.), ma le normative europee e nazionali stanno evolvendo. (www.altroconsumo.it)
- Indebitamento del consumatore: il rischio di accumulare troppe rate / impegni se si usano molteplici servizi BNPL; occorre educazione finanziaria.
Il futuro: evoluzione e possibili scenari
- Normative più restrittive: l’Unione Europea ha approvato direttive che mirano a regolamentare meglio il credito al consumo, compresi i servizi BNPL, per garantire maggior tutela dei consumatori. Potrebbero cambiare i requisiti di informativa, trasparenza, e soglie sotto le quali si considera “credito”.
- Maggiore concorrenza e differenziazione: non solo “3 rate”, ma opzioni più flessibili (rate più lunghe, pagamenti personalizzati), condizioni speciali per clienti fidelizzati, integrazioni con loyalty / sconti.
- Integrazione nei punti vendita fisici: anche se le soluzioni nascono per l’online, molti operatori stanno offrendo l’opzione anche nei negozi reali (Scalapay lo fa tramite codice a barre o link, ad esempio). (help.scalapay.com)
- Digitalizzazione e UX: app più funzionali, reminder, gestione facile delle rate, trasparenza sui costi, previsione di scenari negativi (ritardi, restituzioni) integrata nel customer care.
In conclusione il pagamento rateale “buy now pay later” è uno dei fenomeni fintech destinati a restare e a cambiare il modo di acquistare. Per i consumatori significa accesso, flessibilità e potere d’acquisto maggiore; per i commercianti è un’opportunità per aumentare conversione, valore medio dell’ordine e fidelizzazione.
Tuttavia, come per ogni strumento finanziario, la chiave sta nella trasparenza, nella regolamentazione che assicuri protezione, e nella responsabilità nell’uso — sia da parte dei fornitori del servizio che degli acquirenti.
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Articolo pubblicato dall’imprenditore e Operatore Finanziario Raffaele Tafuro, Presidente Nazionale Assopam (Associazione Professionisti, Agenti e Mediatori Creditizi), già delegato nazionale Fondazione Enasarco, Amministratore Unico Credismart A.A.F. srl mandataria Deutsche Bank Easy spa.
Esperto del settore del credito e della mediazione finanziaria. Docente per l’aggiornamento professionale OAM e IVASS, noto per le sue lotte per la riforma del credito e le sue critiche alle normative italiane ed europee nel contesto del mortgage credit.
Rappresentante d’interesse Assopam, alla Camera dei Deputati e all’Unione Europea per la tutela e la difesa di aziende e consumatori. Ha pubblicato migliaia di articoli e collabora con le migliori testate giornalistiche.
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