12/07/2026

LA CORTE EUROPEA FA SALTARE CONDONO IVA? E’ CAOS.

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A seguito del parere negativo dell’Avvocato generale della Corte di Giustizia Europea sul condono Iva 2023  i tributi potrebbero essere richiesti ai contribuenti. Per Partite Iva Nazionali “Se la Corte Europea confermerà la decisione salteranno i condoni e i debiti ritorneranno”.

Lo scorso 11 giugno l’Avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) ha depositato le sue conclusioni sulla causa C-308/25 (Isolanti Group Srl contro Agenzia delle Entrate di Bergamo, si veda https://eur-lex.europa.eu/eli/C/2025/3509/oj/eng ).

Non ci sono dubbi: il condono IVA italiano del 2023 viola il diritto comunitario.

Al riguardo, fa sapere il Presidente di Partite Iva Nazionali (PIN), il Cav. Antonio Sorrento “Secondo l’Avvocato generale la norma italiana che concedeva sconti sull’imposta dal 10% al 95% per chiudere le liti pendenti, contrasta con il Trattato UE (art. 4), la Direttiva IVA (artt. 2 e 273) e il principio di neutralità fiscale”.

Interviene anche l’Avv. Matteo Sances, del comitato scientifico di PIN  “La giurisprudenza europea è consolidata: la Corte confermerà quasi certamente questa posizione e i motivi principali sono:

·        Tributo armonizzato: l’IVA è una risorsa europea. L’Italia non può rinunciare a riscuoterla liberamente.

·        Precedenti specifici: la Corte ha già condannato l’Italia per i condoni del 2003 e 2002 (cause C-132/06 e C-174/07). Le rinunce generali e indiscriminate alla riscossione sono vietate”.

 

Cosa succede se la Corte conferma lo stop?

In caso di accoglimento delle conclusioni, la sanatoria italiana verrà disapplicata come se non fosse mai esistita e le conseguenze saranno pesanti per i contribuenti, ossia:

1)  l’Agenzia delle Entrate potrà accertare l’IVA nei confronti di chi aveva aderito al condono, entro i termini di decadenza;

2)   lo Stato avrà 10 anni di tempo per esigere l’ IVA;

3)  chi ha pagato le rate del condono illegittimo potrà chiederne il rimborso entro il termine di prescrizione ordinario di 10 anni;

4)  i giudici tributari dovranno respingere tutti i ricorsi presentati dai contribuenti contro i dinieghi di condono IVA che il Fisco invierà ai contribuenti”.