08/12/2025

NUOVO DDL SUL RECUPERO CREDITI: “COLPO GRAVISSIMO AL DIRITTO DI DIFESA”

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MAGLIE – Il Movimento Consumatori di Maglie rompe il silenzio e lancia un allarme chiaro e deciso: il nuovo disegno di legge 978, approvato dalla Commissione Giustizia del Senato, rappresenta “un pericoloso arretramento dello Stato di diritto” e un attacco diretto ai diritti dei consumatori e dei cittadini più fragili.

Una riforma presentata come una svolta per snellire i tribunali che rischia invece di cambiare radicalmente – e in peggio – la vita di migliaia di cittadini. Il Movimento Consumatori di Maglie lancia l’allarme: “Dietro la velocità si nasconde un pericolo gravissimo per i diritti di chi non ha voce”.

La riforma – per semplificare il processo di recupero crediti – elimina il controllo preventivo del giudice e consente agli avvocati dei creditori di emettere direttamente un’intimazione di pagamento che, in assenza di opposizione entro 40 giorni, diventa automaticamente esecutiva. Di fatto, un avvocato di parte, ad esempio di una Banca,  potrà rendere possibili pignoramenti e ipoteche senza che un giudice abbia mai valutato la fondatezza della pretesa.

Un cambiamento che, secondo   l’Avv. Maria Assunta Saracino e l’Avv. Matteo Sances,  <<Rischia di spazzare via anni di tutela dei diritti del debitore>>. Le conseguenze potrebbero essere gravi soprattutto per chi, non avendo una preparazione giuridica o risorse economiche per difendersi, si trova a ricevere atti formalmente minacciosi senza capirne l’effettiva natura né le possibilità di opporsi.

“Con questa riforma si consegna uno strumento di coercizione giudiziaria direttamente nelle mani dei creditori, senza alcuna garanzia per i cittadini. L’avvocato del creditore diventa giudice e parte nello stesso momento. È una deriva pericolosa che colpisce i più deboli, non i furbetti”,
tuona il Cav. Sorrento presidente del Movimento Consumatori di Maglie.

Il rischio concreto, secondo l’associazione, è che centinaia di persone, spaventate da una comunicazione che simula l’autorità di un tribunale, paghino senza verificare se il credito sia legittimo o contestabile. “Chi riceve un’intimazione non ha modo di sapere se è una richiesta fondata o un abuso. La paura del pignoramento paralizza. E questo è inaccettabile in uno Stato di diritto”, continua Saracino.

Il Movimento si unisce quindi alle voci critiche già espresse a livello nazionale da diverse sigle dei consumatori, e chiede modifiche urgenti alla norma prima che diventi operativa. In particolare, si oppone a questo disegno e in alternativa propone:

– L’obbligo di una comunicazione trasparente e non ambigua, che specifichi chiaramente la natura privata dell’atto e i diritti del destinatario.

– La possibilità di una opposizione facilitata, anche con modulistica standard, allegata alla stessa intimazione, per evitare che chi è privo di assistenza legale rinunci a difendersi.

– L’obbligo di allegare documentazione chiara e completa a corredo della pretesa, , affinché il destinatario possa valutare con cognizione di causa se pagare o opporsi.

– Una clausola di sospensione automatica dell’efficacia esecutiva dell’intimazione in caso di opposizione, almeno fino all’intervento di un giudice.

Inoltre, il Movimento Consumatori di Maglie lancia un appello ai parlamentari pugliesi: “Non restate a guardare. Se questa legge passa così com’è, sarà un boomerang sociale e giuridico. Tutti possiamo trovarci un giorno dalla parte del debitore, e non è accettabile che il diritto alla difesa venga messo sul banco dei sacrifici in nome della velocità.”

Mentre a Roma il dibattito si infiamma, a Maglie e in tutto il territorio salentino cresce la preoccupazione tra i cittadini e le piccole imprese, già messe a dura prova da crisi economiche e rincari.

Il Movimento Consumatori resta sempre disponibile a fornire chiarimenti presso il proprio sportello informativo: maglie@movimentoconsumatori.it