12/07/2024

Enasarco La sentenza che rivoluziona il mondo degli influencer

Enasarco La sentenza che rivoluziona il mondo degli influencer
Enasarco La sentenza che rivoluziona il mondo degli influencer

 

Assopam applaude la decisione del tribunale di Roma, che impone trasparenza e professionalità nel marketing digitale

Assopam accoglie con grande soddisfazione la recente sentenza del tribunale di Roma, che ha classificato gli influencer come agenti di commercio. Questa decisione segna un cambiamento significativo nel panorama del marketing digitale, imponendo un nuovo livello di trasparenza e professionalità.

Secondo quanto riportato in una nota di Assopam, questa sentenza

non solo richiede alle aziende e agli influencer di comprendere a fondo le implicazioni normative, ma li spinge anche ad adottare le misure necessarie per adeguarsi. L’associazione sostiene che questa decisione contribuirà a fare chiarezza in un settore spesso ambiguo e poco regolamentato, caratterizzato da numerosi esempi negativi che hanno danneggiato i consumatori.

LEGGI ANCHE:Enasarco, crolla l’impero della gestione perpetua

Il Presidente di Assopam, ha commentato questa vittoria

come un punto a favore di anni di battaglia della nostra associazione che ha più volte ribadito che gli influecer devono pagare Enasarco perchè sono a tutti gli effetti agenti di commercio plurimandatari. Questa sentenza rappresenta non solo un richiamo alla responsabilità, ma anche un invito a elevare gli standard del settore.

Gli influencer che operano con serietà e trasparenza hanno solo da guadagnare da questa nuova regolamentazione, che contribuisce ad eliminare le mele marce dal cesto. Assopam sottolinea che questa sentenza non deve essere considerata come una condanna, ma come un’opportunità per instaurare rapporti più sani e nel pieno rispetto delle normative vigenti.

LEGGI ANCHE: Enasarco, quote massime e minime anno 2023

Nel frattempo, l’associazione coglie l’occasione per puntare il dito contro le grandi aziende tecnologiche. Di recente è emersa la notizia della presunta evasione fiscale di Google per 900 milioni di euro in Italia. Il Presidente di Assopam ritiene inaccettabile che giganti del calibro di Google continuino a sfuggire alle loro responsabilità fiscali. L’associazione sostiene che le big tech devono pagare più tasse, poiché non è tollerabile che aziende di queste dimensioni evadano il fisco, mentre i piccoli imprenditori e i contribuenti vengono sempre più gravati di continui sacrifici.

Questa sentenza rappresenta un importante passo avanti nel settore degli influencer

e getta le basi per un futuro più regolamentato e trasparente. Assopam continuerà a lottare per garantire che tutte le parti coinvolte nel marketing digitale agiscano nel rispetto delle normative e dei diritti dei consumatori.

 

Avete letto Enasarco La sentenza che rivoluziona il mondo degli influencer