Luglio 2, 2022

BONUS EDILIZI “BLOCCATI”: P.IVA IN ALLARME.

 

Partite Iva Nazionali scrive al Presidente del Consiglio per segnalare come la nuova norma che blocca la cessione dei crediti rischia di bloccare l’intero comparto edile.

Partite Iva Nazionali (PIN) informa di aver inviato nei giorni scorsi una richiesta urgente di incontro al Governo per tentare di fermare il decreto legge introdotto lo scorso 27 gennaio. Tale norma blocca di fatto la cessione dei crediti derivanti dai cd. “bonus edilizi” e “bonus anticovid”.

Come chiarisce infatti il Presidente di PIN, il Dott. Antonio Sorrento “Con la nostra petizione abbiamo segnalato al Presidente del Consiglio e al Ministro dell’Economia l’estrema pericolosità del recente decreto emanato dal Governo. Infatti, l’articolo 28 del Dl n.4/2022 intitolato <Misure di contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche>  ha disposto che i bonus edilizi (ex articolo 121 del D.L. n.34/2020) e i bonus anti Covid (ex articolo 122 del D.L. n.34/2020) possono essere ceduti una sola volta.

Tale provvedimento sta allarmando non poco moltissime imprese poiché ciò rappresenta di fatto una forte limitazione – se non addirittura la fine – di uno dei pochi settori, quale appunto quello edile, trainanti dell’economia in questo periodo di forte difficoltà”.

Intervengo sul punto anche gli Avv.ti M. Assunta Saracino, Sergio Patrone e Matteo Sances, del Comitato Scientifico di Pin, che per primi hanno analizzato la norma “Senza dubbio le agevolazioni sopra citate hanno rappresentato una spinta importante per la ripresa economica ma è altrettanto fondamentale evidenziare come il vero slancio all’intero settore edile sia derivato soprattutto dalla possibilità di poter cedere il credito spettante dall’agevolazione fiscale. Ricordiamo, infatti, che proprio grazie alla possibilità per i contribuenti e le imprese di scontare e cedere il predetto credito fiscale si è generato un importante mercato finanziario che a causa della nuova normativa cesserà inevitabilmente di operare”.

Continua il Presidente Sorrento “Se dunque l’esigenza di contrastare le frodi può portare a un’attenta analisi della normativa, tale improvvisa chiusura alla circolazione dei crediti comporta senza dubbio gravi conseguenze per migliaia di imprese corrette che attualmente sono impegnate in interventi edili di varia natura e che dovranno sicuramente rivedere le condizioni contrattuali con i proprietari, con conseguenti rischi di paralisi del mercato”.

Mercoledì 2 febbraio una delegazione del Sindacato P.I.N. sarà in audizione da S.E. il Prefetto di Lecce, la Dott. ssa Maria Rosa Trio.

Ci auguriamo, dunque, che al più presto il Governo possa rimediare a tale situazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.