Novembre 28, 2022

La storia di una Partita Iva, che non vuole mollare!

Oggi vi raccontiamo una breve storia di un artigiano che racchiude in sé in dramma italiano di una classe imprenditoriale che al di là dei propri confini territoriali rappresenta l’eccellenza invidiata da molti, motivo di attrazione turistica, ma che in Italia spesso viene abbandonata al proprio destino.

Angelo Pignatelli, 57enne di Mesagne (Br), è un gelataio d’esperienza ultra ventennale che lotta ormai da tempo al fianco di molte altre partite iva per rivendicare il diritto di potersi rimettere in gioco nel mondo dell’imprenditoria, l’unico mondo che ha conosciuto ed amato sin da piccolo lavorando insieme al su papà artigiano, che però oggi rischia di diventare per lui una trappola senza uscita. Ci racconta Angelo che era già difficile sbarcare il lunario nei periodi in cui il covid era sconosciuto, ma poi con l’arrivo della pandemia è diventato tutto molto impossibile. Angelo ha partecipato a diverse manifestazioni “Pro Partite Iva” e si è rivolto a tante associazioni di tutela sindacale tra cui P.I.N. – Partite Iva Nazionali, che ha accolto il grido d’aiuto dell’imprenditore dando più volte voce al suo problema.

Per far ben comprendere il mio problema al Governo ed alle istituzioni tutte, racconta Angelo, ho fatto 2 scioperi della fame, ma non sono serviti a nulla”. “Volete sapere qual è la storia triste della mia vicenda? In Italia se non riesci a pagare un affitto, un macchinario da lavoro o una fornitura di merce ti trovi le ganasce all’auto ed i sigilli al locale anche quando in buona fede non sei riuscito a pagare ma vorresti trovare il modo per farlo e lo Stato non ti aiuta in alcun modo, anzi ti dice: non sei stato un buon imprenditore quindi sei costretto a fallire tu e la tua famiglia e per pagare il debito, che nel corso dei mesi raddoppia con le more e gli interessi di mora, ti devi vendere la casa oltre a tutto ciò che possiedi! In pratica è come se ti dicesse: 《Non servi più a nulla》!

Il nostro amico imprenditore ha scritto più di una lettere a vari livelli istituzionali per cercare di far comprendere che non vuole mollare e che ha tanta voglia di ricominciare, rimettendo in piedi la storica gelateria di famiglia. Purtroppo ad oggi, ancora nessuna risposta positiva.

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