Novembre 28, 2022

Verso la Catastrofe Spread, sfondato tetto 150 punti. FATE PRESTO.

Il titolo con cui abbiamo deciso di aprire la prima pagina del Tg Flash 24 di oggi lo abbiamo rubato al sole 24 Ore del 10 Novembre 2011 da un articolo di Roberto Napoletano che a sua volta lo aveva rubato a Roberto Ciuni giornalista del Mattino di Napoli. “FATE PRESTO per salvare chi è ancora vivo, per aiutare chi non ha più nulla” titolava così, a caratteri cubitali, tre giorni dopo il terremoto del 23 novembre dell’80 che sconvolse l’Irpinia, migliaia di morti e una terra straziata.

Roberto Napoletano apri’ il Sole 24 Ore con un titolo esplosivo
seguito dal seguente testo: “Le macerie di oggi sono il risparmio e il lavoro degli italiani, il titolo Italia che molti, troppi si ostinano a considerare carta straccia: un «terremoto» finanziario globale scuote le fondamenta del Paese, ne mina pesantemente la tenuta economica e civile; la credibilità perduta ci fa sprofondare in un abisso dove il differenziale dello spread BTp-Bund supera i 550 punti e i titoli pubblici biennali hanno un tasso del 7,25%”.

Allora a guidare il paese c’era un certo Silvio Berlusconi, e quel titolo segnò la fine del suo Governo (16.11.2011) e l’inzio del Governo Tecnico guidato da Mario Monti a cui ad ogni sua manovra di austerità (lacrime e sacrifici per i cittadini italiani) era quasi giustificata dal titolo “Fate Presto”. O accettate l’austerità o fallisce il paese! E chi si scorda le lacrime “amare” dell’allora Ministro Welfare Elsa Fornero!

Oggi 03.02.2022 al Governo vi è un’altro Mario, il Mario Messia Super Sonico che tutto può e a cui tutto è concesso.

Il Mario, oggi si è concesso il lusso di sfondare il tetto dello spread BTp-Bund superando i 150, ma quando agisce lui (che tutto può) tutti devono stare zitti, persino quelli del Sole 24 ore che di spread non ne parlano più! Neanche oggi giornata nera in cui tutti gli investitori che detengono i BTP hanno visto bruciare i loro portafoglio di qualche miliardo di euro!

Il Premier Mario Draghi

Articolo del 10 Novembre 2011 Il Sole 24 Ore

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