Agosto 8, 2022

Crisi d’impresa: ennesima proroga e nuove misure di supporto

Sebbene l’entrata in vigore del Codice della Crisi sia stata ancora una volta differita al 16 maggio 2022, il legislatore ha ritenuto di introdurre nel tessuto normativo dell’attuale legge fallimentare alcune disposizioni contenute nel Codice della crisi d’impresa; Con  il DECRETO-LEGGE  del 24 agosto 2021, n. 118 ( Misure urgenti in materia di crisi d’impresa e di risanamento aziendale,) si dà infatti la possibilità all’imprenditore di avvalersi di nuovi strumenti finalizzati a sostenere le imprese in crisi ai fini del risanamento aziendale, tra cui  annoveriamo “gli accordi di ristrutturazione ad efficacia estesa”, “la convenzione in moratoria”, “gli accordi di ristrutturazione agevolati”. La novità più significativa e corposa è sicuramente rappresentata dall’introduzione del nuovo istituto della “composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa” .

Abbiamo sentito l’Avv. Maria Assunta SARACINO, componente del CTSPIN del Sindacato datoriale Partite Iva Nazionali: “L’auspicio è che tali misure forniscano un valido supporto alle imprese, per consentire loro di contenere e superare gli effetti negativi legati all’emergenza Covid, incentivandole  ad individuare alternative percorribili ai fini della ristrutturazione o del risanamento aziendale, evitando il fallimento”.

Conclude il Presidente Nazionale di PIN, Dr. Antonio SORRENTO: Osserviamo con attenzione il codice della crisi di impresa ma ricordiamo che è necessaria una revisione e semplificazione della legge 3/2012 sul Sovraindebitamento, tale da renderla accessibile a chiunque, portando a carico dello Stato tutte le spese legali per chi non ha i fondi necessari per poterne usufruire. In gran parte dei casi l’accesso a tale legge espressamente detta “Antisuicidio” è reso proibitivo per via dei costi che la stessa impresa, evidentemente in stato di emergenza economica, si troverebbe ad affrontare“.

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