23/06/2024

Emesso Bond a 8 anni maxi tasso 5,25

Nuovo titolo di Stato rumeno a 8 anni, emesso in euro, che offre un rendimento del 5,25% annuo, quotato sotto la parità a 98,75 centesimi, con un rendimento netto del 4,78%. Nonostante i rendimenti allettanti, gli investitori devono considerare i rischi geopolitici, come le tensioni con l’Ucraina, e i problemi economici della Romania, come il deficit commerciale e corrente. Il bond elimina il rischio di cambio per gli investitori nazionali e ha un taglio minimo di sottoscrizione di 1.000 euro. È consigliabile consultare un consulente finanziario prima di investire.

Emesso Bond a 8 anni maxi tasso 5,25
Emesso Bond a 8 anni maxi tasso 5,25

 

Il ribasso dei rendimenti sui bond: un’opportunità da cogliere o un pericolo da evitare?

Analisi del nuovo titolo di Stato rumeno a 8 anni: rendimenti allettanti ma rischi da considerare

L’attuale scenario di ribasso dei rendimenti sui bond

ha ridotto l’attrattiva degli investimenti nel reddito fisso. Tuttavia, non tutti gli strumenti si sono comportati allo stesso modo.

Prendiamo ad esempio il BTP a 10 anni, che ad ottobre offriva un rendimento lordo del 5%. Oggi, il rendimento è sceso al 3,86%, rappresentando una diminuzione del 11,4% nel complesso. Nonostante le caratteristiche dell’emittente, dello strumento, dei costi, della valuta e della durata rimangano le stesse, è cambiata la percezione del pericolo da parte del mercato.

In questo contesto, vale la pena considerare una recente emissione sovrana a medio-lungo termine dello Stato rumeno. Si tratta di un bond con ISIN XS2829209720, che scadrà il 30 maggio 2032. Questo nuovo titolo di Stato in euro a 8 anni offre un rendimento del 5,25% e viene quotato anche sotto la parità.

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Dal sito di Borsa Italiana, possiamo estrarre i dati salienti di questa obbligazione sovrana rumena.

L’ammontare emesso e raccolto dal titolo è di 1.842.255.000 euro. Le date di godimento e di inizio negoziazione sono rispettivamente il 30 maggio e il 3 giugno. La cedola verrà staccata il 30 maggio di ogni anno, mentre il rimborso finale avverrà il 30 maggio 2032.

Nonostante lo Stato rumeno non faccia ancora parte dell’area euro, questo bond viene emesso in euro, eliminando il rischio di cambio per gli investitori nazionali. Il taglio minimo di sottoscrizione è di 1.000 euro, come per i titoli del MEF.

Riguardo ai rendimenti, la cedola annua lorda è del 5,25%,

che al netto dell’aliquota fiscale del 12,5% arriva al 4,59375%. Tuttavia, grazie alla quotazione sotto cento, il rendimento lordo e netto del bond risulta superiore al nominale. Attualmente, la quotazione si attesta a 98,75 centesimi, portando i rendimenti lordo e netto annuo effettivo a scadenza rispettivamente al 5,44% e al 4,78% (fonte: Borsa Italiana). A titolo di confronto, l’obbligazione emessa dal Tesoro con pari durata offre un rendimento del 3,63%.

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Questo maggior scarto di rendimento è dovuto al rischio percepito dal mercato. Le tensioni geopolitiche lungo il confine con l’Ucraina e il rischio di intacco delle riserve valutarie rappresentano una preoccupazione per gli investitori. Lo Stato rumeno ha un saldo commerciale e corrente cronico in deficit, il che richiede un’attenzione particolare da parte del Governo di Bucarest sulle proprie riserve valutarie.

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