23/06/2024

Albania al via tre impianti di produzione di armi e munizioni

Albania al via tre impianti di produzione di armi e munizioni

L’Albania sta attualmente alzando il livello di attenzione e rilanciando tre impianti di produzione di armi e munizioni, seguendo la strategia del governo annunciata dal ministro della Difesa albanese, Niko Peleshi.
L’obiettivo è attrarre investitori stranieri per consentire alle aziende di lanciare nuovi prodotti e promuovere l’innovazione. Questa mossa segue il trend di molti altri Paesi europei che stanno aumentando la produzione di munizioni in risposta all’invasione russa dell’Ucraina.

Le tre fabbriche, situate a Poliçan, Elbasan e Gramsh, erano state chiuse dopo il crollo del regime comunista. In passato, questi impianti erano stati costruiti negli anni ’60 e sono stati trasformati in impianti di smilitarizzazione, ad eccezione dello stabilimento di Poliçan che è rimasto chiuso. Tuttavia, il ministero della Difesa albanese ha avviato i lavori per il rilancio di queste fabbriche in collaborazione con la Nato Support and Procurement Agency.

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Oltre alla riapertura delle fabbriche di armi e munizioni, l’Albania ha anche ristrutturato una base aerea di epoca sovietica a Kucova, a sud di Tirana. Questa base ospiterà jet della Nato e contribuirà a rafforzare la sicurezza nella regione dei Balcani occidentali. Il primo ministro albanese, Edi Rama, ha sottolineato l’importanza di questa base nella protezione della regione dai pericoli e dalle ambizioni neo-imperialiste della Federazione Russa. I lavori per la riapertura della base sono iniziati poco prima dell’invasione russa dell’Ucraina e sono stati considerati sempre più urgenti a causa della crescente minaccia russa e del sentimento anti-occidentale nei Balcani. Questo rinnovamento è stato un investimento strategico di 50 milioni di euro e consentirà alla Nato di sostenere le missioni logistiche, le operazioni aeree, l’addestramento e le esercitazioni nell’area.

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In conclusione, l’Albania sta cercando di attrarre investitori stranieri per rilanciare la produzione di armi e munizioni nel paese, seguendo la strategia di promuovere l’innovazione. Inoltre, la riapertura di una base aerea e il rinnovamento di essa dimostrano l’impegno dell’Albania e della Nato nel rafforzare la sicurezza nella regione dei Balcani occidentali. Queste mosse sono una risposta alla minaccia russa e alle ambizioni neo-imperialiste che mettono in pericolo la stabilità della regione.

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