Aprile 25, 2024

Editoriale di Ferdinando Cocciolo. La burocrazia sta uccidendo Salute e Lavoro. VERGOGNOSO E INACCETTABILE

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Cosa si deve aspettare ancora?

Non bastano comunicati stampa, segnalazioni, denuncie, appelli?

Oppure dobbiamo “rassegnarci” alla “supremazia“ di una BUROCRAZIA (attenzione, anche permessa da una certa politica) che appare davvero “più forte di tutto e tutti”, capace, “in maniera infida, quasi maniacale” di contrastare speranze, sì decisioni e scelte politiche negli interessi delle comunità?

Il “ paradosso” di una politica ( quella sana, che esiste e va incoraggiata) , non supportata, ma danneggiata da burocrati che, evidentemente, sono “ nati per quello”, per arrogarsi modus operandi non più sopportabili.

Dove è il diritto alla salute, tema che, in Puglia e nel territorio brindisino, continua ad essere di strettissima attualità, con problematiche e vicende di cui proprio nessuno ( comprese tutte le amministrazioni regionali che si sono susseguite in questi anni) può esimersi da responsabilità ?

La vicenda della Radiologia Interventistica all’ Ospedale Perrino di Brindisi, emblematica di uno scenario che deve far riflettere, anche e soprattutto chi (ancora non se ne rende conto….) può incidere sulla vita delle persone .

Questo l’ ultimo comunicato stampa ( l’ ennesimo) dei consiglieri regionali Fabiano Amati e Mauro Vizzino “Radiologia interventistica BR, Amati e Vizzino: “Ancora nulla.

L’impegno alla riattivazione era in pochi giorni. Ne sono passati 36. Burocrazie responsabili”“La Radiologia interventistica del Perrino di Brindisi è ancora sospesa. Dopo il più recente fatto tragico era stata comunicata la riattivazione entro due giorni. Ne sono passati 36. Invano. A questo punto è chiarissima la responsabilità dei burocrati regionali e aziendali, i quali convocano riunioni e riunioni per partorire al più un foglio di carta, chiamato protocollo, per mettere nero su bianco ciò che da qualche anno già avviene e colpevolmente: il trasferimento dei pazienti di Brindisi a Lecce o Taranto.

Questa soluzione, e quindi le relative responsabilità dei burocrati, consistono dunque nel fatto di non attivare l’unica soluzione plausibile, al cospetto della principale esigenza di garantire il servizio negli ospedali di II livello, nonché Centri di trauma, come il Perrino.

Tale soluzione è la formazione immediata di un’équipe, provvisoria, destinando al Perrino i radiologi interventisti in servizio presso gli ospedali di I livello e perciò non rientranti nella rete dei Centri di trauma. Insomma, un provvedimento a valore interaziendale, con pagamento di speciali indennità, adottato al duplice fine di riattivare provvisoriamente il servizio e formare il personale destinato a gestirlo nell’ordinario.

Ma di questa soluzione non v’è traccia, inviluppati nelle antiche e sempre vive logiche corporativistiche, inclini ad adattare le esigenze dei malati agli ingranaggi dell’organizzazione.
Nell’attesa che riprenda i lavori la Commissione Sanità, ove pende una richiesta urgente di audizione, continueremo a mettere in risalto la questione, nella speranza di un ravvedimento – auspicabile – oppure per puntualizzare a chi appartiene la responsabilità qualora dovesse accadere ancora una volta – Dio non voglia – ciò che è accaduto qualche tempo fa”.

I nostri lettori, i cittadini brindisini e pugliesi, trarranno le loro conclusioni.

La burocrazia sta uccidendo Salute e Lavoro. VERGOGNOSO E INACCETTABILE

https://www.tgflash24.it/il-controcorrente-del-direttore/

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