15/10/2026

La fine delle garanzie Covid: il conto arriva adesso

 

La fine delle garanzie Covid: il conto arriva adesso
La fine delle garanzie Covid: il conto arriva adesso

Articolo di Marco Simontacchi

L’era degli aiuti di Stato nati con la pandemia si sta chiudendo davvero, e non con un annuncio ma con una lenta successione di scadenze. Tra il 2020 e il 2022 il sistema produttivo italiano ha ricevuto una quantità di credito garantito dallo Stato senza precedenti: finanziamenti con coperture del Fondo di garanzia per le PMI gestito da Mediocredito Centrale all’80 e al 90%, fino al 100% per i prestiti più piccoli, e le garanzie SACE di Garanzia Italia per le imprese più grandi.

Quei finanziamenti, in gran parte a sei o otto anni, stanno arrivando a scadenza o vanno rinnovati proprio ora, e il rinnovo avviene con regole completamente diverse.

Oggi una linea per liquidità assistita dal Fondo viene coperta al 50%. Quel 30% che manca rispetto alla copertura dell’era Covid non è un dettaglio tecnico: è rischio che torna sul bilancio della banca, e che la banca deve decidere se tenere, farsi garantire da altri o eliminare.

Era tutto prevedibile, perché il ritorno alle regole ordinarie è stato annunciato e graduato per anni. Eppure molte aziende, comprese realtà di dimensioni rilevanti, se ne stanno accorgendo soltanto al momento della revisione degli affidamenti, quando la banca comunica una riduzione delle linee o chiede un piano di rientro. Le dimensioni del fenomeno spiegano perché il tema non riguarda pochi casi isolati.

Secondo i dati presentati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nel giugno 2026, il Fondo di garanzia ha accolto circa 1,6 milioni di operazioni nel solo 2020, con 107 miliardi di euro garantiti e una copertura media dell’85%; nel triennio 2020-2022 le operazioni sono state circa 2,9 milioni, per oltre 210 miliardi di garanzie. Per avere un termine di paragone, nel 2019 le operazioni erano state 125 mila per 13 miliardi.

Già nel gennaio 2022 Milano Finanza, citando Banca d’Italia, riportava che tra aprile 2020 e giugno 2021 quasi la metà dei nuovi prestiti alle piccole imprese era assistita dal Fondo o da altre garanzie pubbliche.

Quello stock si sta riducendo velocemente. Le garanzie in essere sono passate dal picco di 177 miliardi del 2022 ai 115 miliardi di fine 2025, con circa 50 miliardi in uscita ogni anno a fronte di circa 30 miliardi di nuove garanzie, che però nascono con coperture più basse: nel 2025 la copertura media è stata del 50% sulle operazioni di liquidità e dell’80% su quelle per investimenti.

Di quei 115 miliardi, 45 sono ancora garanzie concesse nel regime del Temporary Framework Covid, destinate a scadere o a essere rinegoziate nei prossimi mesi. È questa la massa di credito che le banche stanno rivedendo adesso.

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La fine delle garanzie Covid: il conto arriva adesso

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