Settembre 30, 2022

L’Inverno demografico

Il rapporto ISTAT 2022 è raggelante per il futuro dell’Italia.
La popolazione media non solo sta invecchiando ma da trent’anni stiamo diminuendo numericamente.
La contrazione del saldo migratorio, la bassa natalità, uniti alla pandemia ha portato il numero dei residenti da 60.230.000 di 8 anni fa agli attuali 58.983.000 con 188 persone over 65 anni per ogni 100 con meno di 15 anni.
È immediato il collegamento al profondo squilibrio che si è venuto a creare e continuerà a crescere nel sistema pensionistico e della sicurezza sociale oltre a una seria contrazione della forza lavoro nel tempo.
Il sistema è destinato, per come è strutturato, a saltare.
Non ci si può nemmeno appellare a un aumento delle nascite, l’età media delle partorienti e del primo figlio stanno elevandosi superando i 32 anni nel prima caso e i 31 anni nel secondo con le coppie straniere che stanno adeguandosi al trend.
Evidente segnale di grande difficoltà nel creare e mantenere una famiglia nel “Bel Paese”.
Questa difficoltà è parallela al mercato delle retribuzioni, diminuite in Italia nell’ultimo decennio a fronte di sostanziosi aumenti nel resto d’Europa pur in presenza di una reale inflazione che morde ultimamente in modo significativo.
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