05/11/2026

Sondaggi politici 2026: Vannacci supera la Lega, i dati Ipsos e Lab21

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Sondaggi politici, Vannacci tra il 7,6% e l’8,8%: Futuro Nazionale supera la Lega. La sfida tra le coalizioni resta aperta

Le rilevazioni di Ipsos e Lab21 raccontano un’Italia politicamente divisa. Fratelli d’Italia conserva il primato, mentre Futuro Nazionale si colloca davanti alla Lega in entrambi i sondaggi. Il possibile ruolo di Roberto Vannacci nelle future alleanze diventa uno dei temi del dibattito politico.

ROMA, 4 novembre 2026 – I sondaggi elettorali italiani restituiscono un quadro nel quale i rapporti di forza tra i principali partiti appaiono relativamente stabili, mentre emergono differenze significative nella distribuzione dei consensi all’interno del centrodestra.

A richiamare l’attenzione è soprattutto Futuro Nazionale, la formazione di Roberto Vannacci, stimata all’8,8% da Ipsos nella rilevazione pubblicata il 26 settembre e al 7,6% da Lab21 nell’indagine condotta dal 23 al 30 ottobre.

Non si tratta di due misurazioni contemporanee e le differenze non dimostrano, da sole, un calo di 1,2 punti: gli istituti utilizzano campioni, metodologie e periodi differenti.

I numeri: il confronto tra Ipsos e Lab21

Partito Ipsos 26 settembre Lab21 23–30 ottobre
Fratelli d’Italia 26,4% 28,4%
Partito Democratico 19,5% 20,1%
Movimento 5 Stelle 14,5% 13,0%
Futuro Nazionale 8,8% 7,6%
Forza Italia 7,3% 6,8%
Alleanza Verdi e Sinistra 6,3% 5,7%
Lega 4,7% 5,8%
Azione 3,0% 3,1%
Italia Viva 2,1% 2,5%
+Europa 2,1% 1,1%
Noi Moderati 1,0% 1,0%

Fonti: Ipsos Doxa per Corriere della Sera, 26 settembre 2026; Lab21 per Affaritaliani, rilevazione 23–30 ottobre 2026.

Il fenomeno Vannacci: da dove arrivano i consensi?

Uno degli elementi più interessanti emerge da un approfondimento Ipsos basato su circa 20.000 interviste raccolte tra febbraio e giugno 2026.

Secondo quell’analisi, l’elettorato di Futuro Nazionale proveniva per il 31% da Fratelli d’Italia e per il 25% dalla Lega, mentre oltre un terzo era composto da persone che non avevano votato alle precedenti elezioni europee.

Questi dati suggeriscono che il movimento non attinge esclusivamente agli elettori dei partiti già presenti nell’area del centrodestra, ma intercetta anche una parte del precedente astensionismo.

Resta da verificare quanto queste dinamiche si siano mantenute nei mesi successivi.

Il centrodestra senza Vannacci e il problema delle alleanze

La rilevazione Lab21 di fine ottobre attribuisce il 43,7% al centrodestra composto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati.

La stessa percentuale, il 43,7%, viene attribuita alla coalizione di centrosinistra considerata dall’istituto, composta da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva, Progetto Civico Italia e +Europa.

Futuro Nazionale viene rilevato separatamente.

Il dato evidenzia quanto la configurazione delle alleanze possa incidere sull’interpretazione dei sondaggi.

Già a settembre Ipsos aveva esaminato scenari differenti: un centrodestra tradizionale senza Futuro Nazionale e un’eventuale coalizione allargata alla formazione di Vannacci.

In quest’ultimo scenario, Ipsos stimava il centrodestra al 45,7% e l’alleanza progressista al 45,2%.

Ma si tratta di scenari rilevati a settembre, non di una previsione del risultato delle prossime elezioni.

Meloni resta al centro del quadro politico

Fratelli d’Italia mantiene il primo posto nelle due rilevazioni considerate, con percentuali del 26,4% per Ipsos e del 28,4% per Lab21.

Il Partito Democratico si colloca rispettivamente al 19,5% e al 20,1%, mentre il Movimento 5 Stelle oscilla tra il 13% e il 14,5%.

Queste differenze ricordano che un sondaggio non è un conteggio elettorale: è una stima soggetta a incertezza statistica, modalità di intervista e possibili effetti legati alla formulazione delle domande.

Il dato che dovrebbe far riflettere la politica

Dietro le percentuali esiste una questione più profonda.

Perché una parte degli elettori cambia partito? Quali problemi ritiene insufficientemente affrontati? E quali aspettative ripone nelle nuove formazioni politiche?

Le intenzioni di voto fotografano le preferenze dichiarate, ma non spiegano automaticamente tutte le motivazioni che le determinano.

Per comprenderle servono indagini specifiche su lavoro, redditi, servizi pubblici, sicurezza, fiscalità e fiducia nelle istituzioni.

La riflessione finale

Il confronto tra Ipsos e Lab21 mostra che Futuro Nazionale dispone, nelle rispettive rilevazioni, di un consenso superiore a quello della Lega.

Non dimostra però quale sarà il risultato delle prossime elezioni né quali alleanze verranno effettivamente costruite.

La domanda più importante non è soltanto quanti voti raccolga un nuovo partito, ma quali esigenze dei cittadini stia intercettando e quali risposte concrete sia in grado di proporre.

Perché i sondaggi misurano le intenzioni di voto. La qualità della rappresentanza politica si misura anche nella capacità di trasformare quelle intenzioni in risposte ai problemi del Paese.