02/11/2026

Truffe con intelligenza artificiale: le cinque più pericolose e come difendersi

Avviso truffe IA in arrivo

Truffe con l’intelligenza artificiale: bastano pochi secondi di voce per rubare soldi e identità

Dalle telefonate che imitano i familiari ai falsi investimenti pubblicizzati da personaggi famosi: l’intelligenza artificiale rende le frodi sempre più credibili. Banca d’Italia e Consob lanciano l’allarme.

ROMA, 2 novembre 2026 – Una telefonata di un figlio che chiede disperatamente denaro, un video di un personaggio famoso che promette guadagni straordinari oppure un messaggio apparentemente inviato dalla propria banca. Tutto sembra autentico, ma dietro potrebbe nascondersi una truffa realizzata con l’intelligenza artificiale.

È questa una delle nuove frontiere della criminalità informatica: utilizzare tecnologie capaci di riprodurre voci, volti e conversazioni per ingannare cittadini, famiglie e imprese.

Le cinque truffe più diffuse con l’intelligenza artificiale

Tra le modalità di frode che destano maggiore preoccupazione troviamo:

  1. Clonazione della voce: i criminali imitano la voce di figli, nipoti o altri familiari, simulando incidenti o emergenze per ottenere trasferimenti immediati di denaro.
  2. Falsi investimenti: video manipolati mostrano imprenditori, politici o personaggi televisivi mentre promuovono piattaforme finanziarie inesistenti.
  3. Finti operatori bancari: telefonate e messaggi apparentemente autentici inducono le vittime a comunicare password, codici di sicurezza o autorizzare bonifici.
  4. Truffe sentimentali: profili artificiali, fotografie e videochiamate manipolate vengono utilizzati per conquistare la fiducia delle vittime e chiedere denaro.
  5. Frodi aziendali: falsi messaggi vocali di dirigenti e amministratori vengono impiegati per ordinare pagamenti urgenti verso conti controllati dai truffatori.

Anche il Governatore della Banca d’Italia vittima di deepfake

La gravità del fenomeno emerge anche dagli avvertimenti della Banca d’Italia, che nel settembre 2026 ha segnalato la diffusione di video falsificati nei quali vengono riprodotti artificialmente il volto e la voce del Governatore Fabio Panetta.

L’obiettivo dei criminali è sfruttare l’autorevolezza delle istituzioni per convincere i risparmiatori ad aderire a presunte opportunità di investimento.

Anche la Consob continua a intervenire contro piattaforme finanziarie abusive e contenuti ingannevoli diffusi attraverso internet.

Come difendersi dalle truffe

La prima regola è non lasciarsi condizionare dall’urgenza. Chi chiede denaro immediatamente, promette guadagni garantiti o pretende codici bancari deve far scattare un campanello d’allarme.

È fondamentale verificare le richieste attraverso numeri telefonici già conosciuti, non aprire collegamenti sospetti e controllare che eventuali intermediari finanziari siano regolarmente autorizzati.

In caso di sospetta frode, occorre contattare tempestivamente la propria banca e rivolgersi alle autorità competenti.

Il rischio più grande è perdere la fiducia nella realtà

L’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per la società, ma nelle mani sbagliate può trasformarsi in uno strumento estremamente pericoloso.

Fino a pochi anni fa riconoscere la voce di una persona cara o vedere il volto di un personaggio conosciuto poteva sembrare una garanzia di autenticità. Oggi non è più sufficiente.

La nuova regola della sicurezza digitale è semplice: anche quando riconosciamo una voce o un volto, dobbiamo verificare chi ci sta realmente parlando.

Perché la tecnologia può imitare una persona, ma non deve riuscire a sostituire la nostra prudenza.