Maldive: stop a tabacco e sigarette
Dal 1° novembre 2025 le Maldive diventano il primo Paese al mondo a introdurre un divieto generazionale di fumo, impedendo a chiunque sia nato dal 1° gennaio 2007 in poi di acquistare o utilizzare prodotti a base di tabacco.
La norma, firmata dal presidente Mohamed Muizzu e approvata a maggio, rappresenta una svolta epocale nelle politiche sanitarie globali.
L’obiettivo dichiarato dal Ministero della Salute è ambizioso: “proteggere le nuove generazioni e promuovere un futuro libero dal tabacco”.
Un segnale forte dopo il dietrofront neozelandese
La misura maldiviana arriva pochi mesi dopo che la Nuova Zelanda ha abrogato una legge analoga voluta dall’ex premier Jacinda Ardern. Mentre Wellington ha fatto un passo indietro, Malé ha scelto di andare avanti, confermando un approccio deciso alla tutela della salute pubblica.
Divieto esteso anche ai turisti
La legge non riguarda solo i cittadini locali: si applica anche agli stranieri presenti sull’arcipelago, rendendo il provvedimento di portata internazionale.
Chi trasgredisce rischia sanzioni fino a 50.000 rufie (circa 2.800 euro), soprattutto per gli esercenti che venderanno tabacco ai minori o ai nati dopo il 2007.
Dati preoccupanti e un messaggio universale
Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nelle Maldive il 45,7% degli adolescenti tra 13 e 15 anni consuma regolarmente tabacco, quasi il doppio della media tra gli adulti (25,7%). Una tendenza allarmante che ha spinto il governo a un intervento drastico. L’iniziativa maldiviana va oltre la dimensione locale: segna un precedente destinato a far discutere governi, medici e società civili.
In un mondo in cui il tabacco uccide oltre 8 milioni di persone l’anno, questa piccola nazione dell’Oceano Indiano lancia un messaggio forte: la salute pubblica vale più delle abitudini consolidate.
Un piccolo Paese, un grande esempio
Con poco più di mezzo milione di abitanti, le Maldive dimostrano che anche un piccolo Paese può dare una lezione di civiltà al mondo intero.
Un passo simbolico ma concreto verso una generazione che, per la prima volta nella storia, potrebbe davvero non accendere mai una sigaretta.

Articolo a cura di Raffaele Tafuro, imprenditore e operatore finanziario Presidente Nazionale ASSOPAM (Associazione Professionisti, Agenti e Mediatori Creditizi), già delegato nazionale della Fondazione Enasarco, nonchè Amministratore Unico Credismart A.A.F. srl mandataria Deutsche Bank Easy spa.
Esperto del settore del credito e della mediazione finanziaria. Docente nei percorsi di aggiornamento professionale OAM e IVASS, noto per il suo impegno nelle battaglie a favore della riforma del credito, nonchè per le sue analisi critiche sulle normative italiane ed europee di settore.
Rappresentante di interessi per Assopam presso la Camera dei Deputati e l’Unione Europea dove opera per la tutela e la difesa delle imprese e dei consumatori.
Ha pubblicato migliaia di articoli e collabora stabilmente con alcune delle principali testate giornalistiche indipendenti.
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