Aggressioni ai passanti: cresce la paura nelle grandi città italiane
Aggrediti senza motivo mentre camminano: perché cresce la paura nelle grandi città
Una passeggiata, il tragitto verso il lavoro, una corsa al supermercato. Gesti quotidiani che, sempre più spesso, vengono interrotti da aggressioni improvvise e apparentemente immotivate. È un fenomeno che alimenta un crescente senso di insicurezza, soprattutto nelle grandi aree urbane.
Esci di casa come hai sempre fatto.
Hai la mente occupata dagli impegni della giornata, da una telefonata da fare, da un appuntamento di lavoro, da una cena con la famiglia.
Poi, nel giro di pochi secondi, tutto cambia.
Uno sconosciuto ti si avvicina e ti colpisce con un pugno, un calcio o un’arma improvvisata. Nessuna discussione, nessuna provocazione, nessun litigio. Solo violenza.
Sono episodi che, negli ultimi anni, ricorrono con frequenza nelle pagine di cronaca: passanti aggrediti nelle stazioni ferroviarie, sui mezzi pubblici, nelle piazze, nei parchi o lungo le vie del centro. Vittime casuali, che stavano semplicemente vivendo la propria quotidianità.
La violenza che spaventa di più
Esistono molte forme di criminalità. Furti, rapine e truffe hanno spesso un movente economico.
L’aggressione casuale, invece, genera un timore ancora più profondo perché sembra priva di logica.
Se una persona viene colpita senza alcun motivo apparente, chiunque può immaginare di trovarsi nella stessa situazione.
È proprio questa imprevedibilità a minare il senso di sicurezza.
Le grandi città sotto pressione
Le metropoli italiane concentrano milioni di residenti, pendolari e turisti ogni giorno. In questi contesti, il numero assoluto di episodi di criminalità è inevitabilmente più elevato rispetto ai centri più piccoli, anche per effetto della maggiore densità di popolazione e dei continui flussi di persone. (Il Popolano)
Questo non significa che ogni quartiere sia insicuro o che le grandi città siano fuori controllo. Tuttavia, la successione di episodi di violenza gratuita contribuisce ad alimentare una percezione di vulnerabilità sempre più diffusa.
Molti cittadini raccontano di evitare determinate zone dopo il tramonto, di cambiare percorso o di sentirsi meno liberi nel vivere gli spazi pubblici.
Un fenomeno complesso
Dietro questi episodi possono esserci situazioni molto diverse: grave disagio psichico, abuso di sostanze, marginalità sociale, criminalità comune o esplosioni di violenza individuale.
È importante evitare semplificazioni. La maggior parte delle persone con disturbi mentali non è violenta e non rappresenta un pericolo per gli altri. Allo stesso tempo, quando emergono comportamenti gravemente aggressivi, è fondamentale che il sistema sanitario, i servizi sociali e le istituzioni intervengano con tempestività, sia per tutelare la persona coinvolta sia per proteggere la collettività.
Sicurezza e prevenzione
La risposta non può essere affidata esclusivamente alla repressione.
Servono città meglio illuminate, videosorveglianza efficiente, maggiore presenza delle forze dell’ordine nei punti più sensibili, riqualificazione delle aree degradate e una rete di servizi capace di intercettare situazioni di forte disagio prima che degenerino.
La sicurezza urbana non appartiene a uno schieramento politico.
È un diritto fondamentale.
Il diritto di sentirsi liberi
Una società moderna non dovrebbe costringere i propri cittadini a uscire di casa con il timore di essere aggrediti da uno sconosciuto.
La libertà di camminare per strada senza paura rappresenta uno degli indicatori più importanti della qualità della vita di un Paese.
Ogni episodio di violenza casuale non colpisce soltanto la vittima.
Colpisce la fiducia collettiva.
E quando la paura diventa parte della quotidianità, è l’intera comunità a perdere un pezzo della propria libertà.

Articolo a cura di Raffaele Tafuro, imprenditore e operatore finanziario Presidente Nazionale ASSOPAM (Associazione Professionisti, Agenti e Mediatori Creditizi), già delegato nazionale della Fondazione Enasarco, nonchè Amministratore Unico Credismart A.A.F. srl mandataria Deutsche Bank Easy spa.
Esperto del settore del credito e della mediazione finanziaria. Docente nei percorsi di aggiornamento professionale OAM e IVASS, noto per il suo impegno nelle battaglie a favore della riforma del credito, nonchè per le sue analisi critiche sulle normative italiane ed europee di settore.
Rappresentante di interessi per Assopam presso la Camera dei Deputati e l’Unione Europea dove opera per la tutela e la difesa delle imprese e dei consumatori.
Ha pubblicato migliaia di articoli e collabora stabilmente con alcune delle principali testate giornalistiche indipendenti.
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