11/08/2026

OAM aggiorna le Segnalazioni di Vigilanza: cosa cambia per Agenti in attività finanziaria e Mediatori creditizi

Con la Comunicazione n. 42/26, l’OAM aggiorna le modalità di trasmissione delle Segnalazioni di Vigilanza, introducendo un sistema telematico più evoluto e procedure uniformi per Agenti in attività finanziaria e Mediatori creditizi. L’obbligo di trasmissione scatta solo a seguito di una specifica comunicazione via PEC dell’Organismo. La nuova disciplina punta a rafforzare l’efficacia dei controlli, semplificare gli adempimenti e migliorare la qualità delle informazioni raccolte.

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OAM aggiorna le Segnalazioni di Vigilanza: più controlli, procedure digitali e nuove modalità operative per Agenti e Mediatori

L’Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi (OAM) ha pubblicato la Comunicazione n. 42/26, che sostituisce la precedente Comunicazione n. 34/23 e introduce un aggiornamento delle modalità di trasmissione delle Segnalazioni di Vigilanza, uno degli strumenti attraverso cui l’Organismo monitora l’operato degli iscritti.

L’obiettivo dichiarato è rafforzare l’efficacia dell’attività di vigilanza, uniformare la raccolta delle informazioni e rendere più efficiente il flusso dei dati tra gli intermediari del credito e l’Organismo. Per il settore si tratta di un ulteriore passo verso una vigilanza sempre più digitale e basata sull’analisi strutturata dei dati.

Quando nasce l’obbligo

Un aspetto particolarmente importante riguarda l’ambito di applicazione.

La Comunicazione chiarisce infatti che Agenti in attività finanziaria e Mediatori creditizi sono tenuti a trasmettere le Segnalazioni di Vigilanza solo a seguito di una specifica comunicazione ricevuta tramite PEC da parte dell’OAM. In tale circostanza, l’invio dovrà essere effettuato esclusivamente attraverso l’apposito servizio informatico disponibile nell’area riservata del portale dell’Organismo.

Non si tratta quindi di un adempimento automatico e generalizzato per tutti gli iscritti, ma di una procedura attivata dall’Organismo nell’ambito delle proprie attività di controllo.

Cosa viene richiesto

La Comunicazione non elenca nel dettaglio le singole informazioni da comunicare, demandando tale disciplina ai nuovi Manuali delle Istruzioni (Versione 3), distinti tra Agenti in attività finanziaria e Mediatori creditizi.

Viene tuttavia definita la struttura delle Segnalazioni di Vigilanza, articolata in diversi profili:

  • Profilo Anagrafico;
  • Profilo Economico/Operativo (sezione Analitico);
  • Profilo Prudenziale;
  • Elenco delle sedi territoriali;
  • Profilo Informativo e di Trasparenza, previsto esclusivamente per i Mediatori creditizi.

L’impostazione conferma la volontà dell’OAM di acquisire informazioni sempre più complete sull’organizzazione e sull’attività degli intermediari vigilati.

Le nuove funzionalità

Tra le novità introdotte vi è un sistema telematico più evoluto che consente la precompilazione dei dati anagrafici e il riutilizzo delle informazioni già comunicate nel periodo precedente, lasciando all’intermediario il compito di aggiornarle o modificarle quando necessario.

Una soluzione pensata per ridurre gli errori, limitare le attività di inserimento manuale e rendere più omogenee le informazioni raccolte dall’Organismo.

Le scadenze

Qualora l’OAM richieda la trasmissione delle Segnalazioni di Vigilanza, gli intermediari dovranno rispettare due finestre temporali:

  • entro il 30 settembre per i dati relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 giugno;
  • entro il 31 marzo dell’anno successivo per i dati riferiti al periodo 1° luglio – 31 dicembre.

Un sistema di vigilanza sempre più data-driven

L’aggiornamento si inserisce in un più ampio processo di evoluzione delle attività di supervisione dell’OAM, orientato a un utilizzo sempre maggiore dei dati come strumento di controllo.

L’Organismo sottolinea infatti che il sistema delle Segnalazioni di Vigilanza mira non solo a rafforzare l’efficacia delle verifiche, ma anche ad accrescere la qualità dell’attività svolta dagli operatori, incentivando l’adozione di adeguati presidi organizzativi, sistemi di controllo interno e strumenti di gestione del rischio.

Per Agenti in attività finanziaria e Mediatori creditizi diventa quindi fondamentale predisporre procedure interne in grado di garantire la raccolta ordinata dei dati aziendali e una tempestiva capacità di risposta qualora l’Organismo richieda la trasmissione delle Segnalazioni di Vigilanza. In un settore sempre più regolamentato, la compliance non rappresenta soltanto un obbligo normativo, ma costituisce ormai un elemento essenziale di affidabilità e competitività sul mercato.