08/12/2025

Panetta: “Banche solide e tra le più redditizie d’Europa, ma serve investire in tecnologia e crescita”

Il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, durante la Giornata mondiale del risparmio 2025, ha definito il sistema bancario italiano solido, ben patrimonializzato e tra i più redditizi d’Europa. Ha però invitato gli istituti a usare gli utili non solo per remunerare gli azionisti, ma per rafforzarsi, investire in tecnologia e sicurezza informatica, e sostenere l’economia reale.
Panetta ha elogiato il Fondo di garanzia per le PMI, sottolineando che il credito è “la linfa di innovazione e occupazione”, specie per le imprese impegnate nella transizione digitale ed ecologica.

Redditività Banche in forte crescita, redditi famiglie fermi

Redditività Banche in forte crescita, redditi famiglie fermi

Alla Giornata mondiale del risparmio il Governatore di Bankitalia invita gli istituti a non spingere troppo sui profitti: “Usare le risorse per rafforzarsi e sostenere l’economia reale”. Patuelli (ABI): “Prestiti superiori alla domanda, ma serve una ripresa robusta”.

Il sistema bancario italiano si conferma tra i più solidi e redditizi d’Europa. A ribadirlo è stato Fabio Panetta, Governatore della Banca d’Italia, intervenendo questa mattina a Roma in occasione della Giornata mondiale del risparmio.

“Le banche italiane sono ben patrimonializzate e i rischi di credito restano contenuti, grazie anche al buon stato finanziario delle imprese e all’ampio uso dei prestiti garantiti dallo Stato, che rappresentano ancora un quarto del totale alle imprese”, ha spiegato Panetta.

Un quadro complessivamente positivo, ma che – avverte il Governatore – non deve indurre all’autocompiacimento.

“È importante che le banche utilizzino le risorse generate per rafforzare la propria capacità di affrontare scenari sfavorevoli, investire in tecnologia e sicurezza informatica, e soprattutto sostenere la crescita dell’economia reale”, ha aggiunto.

Parole che suonano come un invito a non tirare troppo la corda, anche alla luce dei buoni risultati dei primi nove mesi dell’anno.

“I ricavi continuano a crescere nonostante la discesa dei tassi d’interesse – ha osservato Panetta – segno della capacità del sistema di adattarsi e diversificare le proprie attività”.

Sul fronte delle operazioni di concentrazione, il Governatore ha ricordato che le fusioni devono servire a “rafforzare gli intermediari e migliorare la qualità dei servizi, rendendoli più vicini ai bisogni dei clienti”. Il cosiddetto risiko bancario dunque non è affatto concluso.

Credito alle imprese e ruolo del Fondo PMI

Panetta ha anche riconosciuto il ruolo chiave del Fondo di garanzia per le PMI, che ha sostenuto molte aziende nella fase post-pandemica.

“Il credito è la linfa dell’innovazione e dell’occupazione. È essenziale che non manchi alle imprese con buone prospettive di crescita, soprattutto quelle impegnate nella transizione digitale ed ecologica”, ha sottolineato.

Patuelli (ABI): “Prestiti più dell’offerta, ma la ripresa va consolidata”

All’evento è intervenuto anche Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI), che ha messo in evidenza il buon andamento dell’offerta di credito alle imprese.

“C’è grande concorrenza tra gli istituti – ha detto – e oggi l’offerta di prestiti è superiore alla domanda. È però auspicabile che la ripresa delle richieste, vista negli ultimi due mesi, diventi più robusta”.

Per Patuelli, il legame tra banche e imprese resta cruciale:

“Il futuro del sistema bancario è connesso a quello delle aziende. Dazi e cambi euro-dollaro restano fattori di incertezza che ci appesantiscono”.

Guardando al futuro, il presidente ABI prevede un 2026 più complesso rispetto all’anno in corso, anche per il calo del costo del denaro:

“Il secondo semestre 2025 ha segnato i tassi più bassi dell’anno. Il 2026 dovremo guadagnarcelo con impegno, perché le complessità sono in aumento”.

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