10/03/2026

ROTTAMAZIONE QUINQUIES: NON DECADE CHI PAGA TARDI

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Nel corso dell’ultimo convegno sulla rottamazione Quinquies emerge la possibilità che il pagamento in ritardo delle rate non comporta la decadenza della sanatoria. Da PIN “Il tardivo pagamento non è previsto come causa di decadenza”.

 

Venerdì 27 febbraio si è tenuto a Maglie (LE) il convegno dal titolo “Rottamazione: Le Novità su Quater e Quinquies – Anomalie e Tutela”.

Tale iniziativa, promossa dal sindacato P.I.N. / Movimento Consumatori Maglie in collaborazione con il Centro Studi di Diritto Tributario Europeo ed Internazionale, ha offerto un momento di approfondimento qualificato sulle recenti misure di definizione agevolata in materia fiscale. L’evento ha visto la partecipazione del Cav. Antonio Sorrento oltre agli Avv.ti Maria Assunta SaracinoDario Marsella e Matteo Sances  moderati dalla giornalista Dott.ssa Maria Teresa Carrozzo.

La seconda parte dell’evento, inoltre, ha visto anche l’intervento dei candidati sindaci della città per un confronto su possibili rottamazioni dell’enti locale ma non solo.

Al riguardo, fa presente il Cav. Sorrento “L’evento ha riscosso l’interesse dei professionisti ma anche dei semplici cittadini alla ricerca di chiarimenti. Ringrazio tutti i relatori per i loro interventi e segnalo una considerazione dell’Avv. Matteo Sances che, sono sicuro, porterà grandi discussioni tra i contribuenti, ossia in merito alle cause di decadenza dalla rottamazione”.

Continua il Cav. Sorrento “Per essere più precisi, l’Avv. Sances nel suo intervento ha fatto un raffronto con le precedenti rottamazioni e ha segnalato che nelle precedenti la legge ha sempre previsto che la decadenza della sanatoria si verificava in caso di mancato pagamento, insufficiente oppure tardivo pagamento mentre in questa versione il tardivo pagamento non è stato inserito come causa di decadenza. Alla luce di ciò, è nato un interessante dibattito insieme agli Avv.ti Marsella e Saracino che sono sicuro continuerà e noi come Partite Iva Nazionali cercheremo di fare chiarezza segnalando la questione in Senato nei prossimi giorni”.

Ringraziamo dunque le associazioni coinvolte in questo evento per le importanti informazioni fornite ai contribuenti.