12/07/2024

Legge sul Ripristino della Natura

Legge sul Ripristino della Natura
Legge sul Ripristino della Natura

Legge sul Ripristino della Natura

Un Passo Cruciale per la Biodiversità Europea

Obiettivi, Misure e Reazioni Politiche alla Nuova Normativa

La recente legge sul ripristino della natura, approvata dal Consiglio dell’Unione Europea, rappresenta un momento di svolta per la protezione e il recupero degli ecosistemi europei.

Proposta dalla Commissione Europea nel giugno 2022, questa normativa è parte integrante del Green Deal europeo e mira a ripristinare almeno il 20% delle aree terrestri e marine dell’UE entro il 2030. Vediamo i dettagli:

Obiettivi e Misure Specifiche

Percentuali di Ripristino

Gli Stati membri dovranno adottare misure di ripristino progressivo per gli habitat degradati: Almeno il 30% entro il 2030; Il 60% entro il 2040; Il 90% entro il 2050.

Piani Nazionali di Ripristino

I governi dovranno sviluppare piani specifici per raggiungere gli obiettivi di ripristino delle aree terrestri e marine dell’ UE e riferire periodicamente alla Commissione europea.

Innovazione

La Legge sul ripristino della natura non si limita alla protezione, ma promuove attivamente il ripristino delle aree già degradate.

Sicurezza Alimentare

Per affrontare le preoccupazioni sulla sicurezza alimentare, è previsto un “freno di emergenza” che consente alla Commissione di sospendere temporaneamente le norme relative agli ecosistemi agricoli.

LEGGI ANCHE: Il futuro dell’energia solare in bilico

Reazioni Politiche

Durante la votazione per la “Legge sul ripristino della natura” alcuni Paesi come Italia, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Finlandia e Svezia hanno posto un voto contrario, sostenendo che la Legge così com’è grava sul settore Agricolo dell’Unione.

Grazie all’astensione del Belgio e al cambiamento di posizione del governo Austriaco, hanno consentito al raggiungimento della maggioranza qualificata del Consiglio.

Il regolamento verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’UE, entrerà in vigore entro il 2033.

In conclusione, questa legge rappresenta un impegno significativo per la biodiversità europea e la salvaguardia degli ecosistemi, nonostante le sfide politiche e le preoccupazioni settoriali.