India, rivoluzione silenziosa: lo Stato inizia a pagare il lavoro invisibile di milioni di donne
Oltre 100 milioni di donne ricevono un sostegno economico per il lavoro domestico: un modello che potrebbe cambiare il concetto globale di economia e welfare
INDIA, IL LAVORO INVISIBILE DIVENTA ECONOMIA
C’è un’economia che esiste da sempre, ma che nessuno ha mai realmente contabilizzato.
Un’economia fatta di cura, sacrificio e quotidianità.
In India qualcosa sta cambiando.
Oggi oltre 118 milioni di donne ricevono un contributo economico per il lavoro domestico: cucinare, pulire, accudire figli e anziani. Attività fondamentali per la società, ma da sempre escluse da qualsiasi riconoscimento economico ufficiale.
IL DATO CHE FA RIFLETTERE
Una donna indiana dedica in media quasi 5 ore al giorno al lavoro domestico non retribuito.
Un impegno enorme che:
- non genera reddito
- non produce contributi pensionistici
- non viene conteggiato nel PIL
Eppure, senza questo lavoro, l’intero sistema economico collasserebbe.
UN CONTRIBUTO CHE CAMBIA TUTTO
Il sostegno economico, seppur modesto, rappresenta un cambio di paradigma:
- restituisce dignità economica
- riconosce un valore reale al lavoro domestico
- offre maggiore autonomia alle donne
Per molte famiglie significa poter:
- accedere a cure mediche
- garantire istruzione ai figli
- affrontare spese essenziali
UN MODELLO CHE FA DISCUTERE
La scelta dell’India apre un dibattito globale:
È giusto pagare il lavoro domestico? Il PIL dovrebbe includere anche il lavoro non retribuito? Il welfare del futuro passerà da qui? Quello che fino a ieri era invisibile oggi diventa misurabile.
OLTRE L’INDIA: UNA QUESTIONE MONDIALE
Il tema riguarda ogni Paese.
Anche in Europa e in Italia, il lavoro domestico resta:
- sottovalutato
- non riconosciuto economicamente
- affidato in larga parte alle donne
L’iniziativa indiana potrebbe rappresentare il primo passo verso una revisione profonda del concetto stesso di economia.
Il vero punto non è quanto viene pagato questo lavoro.
Il punto è che, per la prima volta, qualcuno ha deciso di riconoscerlo.
E quando ciò che era invisibile diventa visibile, cambia tutto.
Contenuto rielaborato a fini informativi. Eventuali materiali visivi utilizzati sono a scopo illustrativo e a bassa risoluzione, nel rispetto delle normative sul diritto d’autore.

Articolo a cura di Raffaele Tafuro, imprenditore e operatore finanziario Presidente Nazionale ASSOPAM (Associazione Professionisti, Agenti e Mediatori Creditizi), già delegato nazionale della Fondazione Enasarco, nonchè Amministratore Unico Credismart A.A.F. srl mandataria Deutsche Bank Easy spa.
Esperto del settore del credito e della mediazione finanziaria. Docente nei percorsi di aggiornamento professionale OAM e IVASS, noto per il suo impegno nelle battaglie a favore della riforma del credito, nonchè per le sue analisi critiche sulle normative italiane ed europee di settore.
Rappresentante di interessi per Assopam presso la Camera dei Deputati e l’Unione Europea dove opera per la tutela e la difesa delle imprese e dei consumatori.
Ha pubblicato migliaia di articoli e collabora stabilmente con alcune delle principali testate giornalistiche indipendenti.
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