14/01/2026

ROTTAMAZIONE: LE ASSOCIAZIONI SEGNALANO ERRORI

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Movimento Consumatori Maglie e Partite Iva Nazionali segnalano che la nuova Rottamazione ha un errore “Permette di chiedere 3 rate e di pagarne solo 2 senza decadere”.

La Rottamazione Quinquies è finalmente entrata in vigore dal 1° gennaio scorso dopo essere stata inserita all’interno della legge di bilancio 2026  (stiamo parlando dell’art. 1 della legge n.199/2025 dal comma 82 al 110).

La predetta norma, come già chiarito dai media in questi giorni, permette di estinguere i debiti fiscali e contributivi pagando solo il capitale, con tasso d’interesse ridotto al 3% in casi di pagamento dilazionato. I contribuenti potranno dunque anche rateizzare l’importo fino a 9 anni, con un massimo di 54 rate da minimo 100 euro.

Nello specifico, possono aderire cittadini e imprese con debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023, derivanti da imposte dichiarate ma non versate.

La norma infatti stabilisce che <<I debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 derivanti dall’omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di cui agli articoli 36-bis e 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e agli articoli 54-bis e 54-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, o derivanti dall’omesso versamento di contributi previdenziali dovuti a INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento>>.

Sono dunque esclusi i tributi derivanti da accertamenti fiscali. In pratica, l’adesione è consentita solo a chi ha presentato la dichiarazione dei redditi.

Detto ciò, le associazioni Movimento Consumatori Maglie e Partite Iva Nazionali (PIN) segnalano un’anomalia della norma legata alla decadenza di tale beneficio.

Nello specifico, fanno sapere l’Avv. Matteo Sances  e il Pres. di Mov. Consumatori Maglie nonchè Pres, di PIN,  Cav. Antonio Sorrento “La norma, prevede al comma 95 che si decade col mancato pagamento di due rate anche non consecutive o dell’ultima rata ma attenzione a queste condizioni, se il contribuente dovesse chiedere di dilazionare in 3 rate e non dovesse pagare la seconda rata potrebbe comunque salvare la rottamazione (il che vuol dire evitare di tornare alla richiesta tributaria originale)”. 

Continuano i professionisti “Facciamo  un esempio: si pensi a un debito di 900 mila euro che con la rottamazione (e dunque senza sanzioni e interessi) dovesse dimezzarsi arrivando a 450 mila. Ebbene, per semplificare se il contribuente dovesse chiedere di rateizzare in 3 rate potrebbe pagare la prima di 150 mila e l’ultima di 150 mila e avere la rottamazione in piedi pur saltando la seconda rata”. 

CLICCA QUI E VEDI IL 1° VIDEO SULLA ROTTAMAZIONE QUINQUIES.

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